Quali sono le emissioni di CO2 di una E-mail, e come possiamo ridurle?

Questa è la traduzione di un articolo pubblicato da Sarah Walkley, nel Settembre 2022, su Carbonliteracy.com.
Trovi l’originale all’indirizzo: carbonliteracy.com/the-carbon-cost-of-an-email/

Email. La maggior parte di noi ne riceve centinaia ogni giorno. E ne inviamo anche tantissime. Secondo Statista, nel 2021 sono state inviate oltre 306 miliardi di email e si prevede che questo numero supererà i 376 miliardi nel 2025. Sebbene ognuna possa sembrare relativamente innocua, l’impatto complessivo di miliardi di email può presto diventare significativo. Ma quanto è rilevante l’impatto di tutte queste email?

In questo aggiornamento del nostro precedente e più popolare articolo del blog, esploriamo ancora una volta il costo in termini di emissioni di carbonio di un’email.

Calcolare le emissioni generate da un’email non è un compito facile. Dipende dal dispositivo utilizzato per crearla, che si tratti di un telefono di ultima generazione o di un vecchio computer fisso. Bisogna poi considerare il tempo impiegato dal mittente per scriverla e dal destinatario per leggerla. Il mittente ha aggiunto immagini, allegato un documento di grandi dimensioni o firmato con una firma che include il logo aziendale? Infine, bisogna considerare l’energia utilizzata per l’invio e l’efficienza dei vari data center attraverso cui passa. Tutti questi fattori hanno un impatto. Quindi, la migliore soluzione che possiamo offrire è un intervallo.

Nell’ultima edizione del suo libro “Quanto sono dannose le banane?: L’impronta di carbonio di ogni cosa” (2020), Mike Berners-Lee stima un valore compreso tra 0,03 g e 26 g. Si tratta di una cifra inferiore rispetto alle stime dei suoi lavori precedenti, in parte perché i dispositivi e i data center stanno diventando più efficienti. Ma, come abbiamo già detto, il numero di email è in aumento.

Quindi, come si posizionano i diversi tipi di email? All’estremità inferiore troviamo le email di spam, bloccate dai filtri antispam e che non arrivano mai nella casella di posta in arrivo. Rappresentano circa la metà di tutte le email inviate. All’altra estremità ci sono le email di massa, la cui stesura richiede molto tempo, ma che vengono lette solo da poche persone.

Emissioni di CO2e per tipo di email Emissions (CO2e)
Email di spam bloccate dai filtri 0.03 g
Email breve inviata e ricevuta su un telefono 0.2 g
Email breve inviata e ricevuta su un laptop 0.3 g
Email lunga che richiede 10 minuti per essere scritta e 3 minuti per essere letta, inviata e ricevuta su un laptop 17 g
Email di massa che richiede 10 minuti per essere scritta e inviata a 100 persone, di cui 1 la legge e le altre 99 le danno una rapida occhiata per 3 secondi prima di decidere di ignorarla 26 g


Devo preoccuparmi?

Berners-Lee stima che a livello globale le email potrebbero essere responsabili di ben 150 milioni di tonnellate di CO2e nel 2019, ovvero circa lo 0,3% dell’impronta di carbonio mondiale. Questo calcolo si basa sull’ipotesi che circa la metà di tutte le email inviate siano spam e che le restanti siano messaggi ragionevolmente utili, per la cui scrittura il mittente abbia impiegato 3 minuti e per la cui lettura il destinatario circa 1 minuto. Su questa base, l’utilizzo medio della posta elettronica equivale a percorrere circa 206 chilometri (128 miglia) con una piccola auto a benzina.

Nel quadro generale, l’impatto della posta elettronica non è il più grande problema ambientale che l’umanità si trova ad affrontare, ma è uno di quelli facilmente risolvibili. Berners-Lee riconosce che riflettere sulla posta elettronica è un buon punto di partenza per parlare dei “benefici dell’eliminazione di ogni tipo di spazzatura dalle nostre vite”.

Esistono diverse strategie che non solo riducono al minimo il volume di email, ma sono anche utili per contrastare lo stress e l’ansia derivanti dal sovraccarico di email:

  • Iscriviti solo ai servizi di notizie che desideri ricevere
  • Cancella le mailing list che non ti interessano più
  • Assicurati che le mailing list a cui ti iscrivi siano aggiornate
  • Scrivi in ​​modo conciso e mantieni i messaggi il più brevi possibile
  • Invia messaggi solo a chi ha bisogno delle informazioni; non mettere in copia le persone solo per tutelarti

Queste semplici strategie possono essere un vantaggio sia per te che per il pianeta, e puoi metterle in pratica subito, ovunque tu sia mentre leggi questo articolo.